2020 al via: ripartiamo puntando a star bene

Nuovo anno al via: non c’è momento migliore per (ri)pensare a se stessi e al proprio benessere. Per rimettersi al centro, per risintonizzarsi sul proprio star bene. Che non è nulla di egoistico, ormai lo sappiamo, ma una “concessione” sana e anzi doverosa.

Così come dovremmo sapere bene che non serve mettere in atto complicate strategie, né tantomeno drastiche rivoluzioni. Tutto sta nell’assumere giorno per giorno buone abitudini, mantenendole e rafforzandole se già le abbiamo… o cominciando da zero, perché no, se necessario: del resto, l’inizio dell’anno non è sinonimo di buoni propositi? E non serve neanche il classico “decalogo” … per (ri)cominciare a star bene bastano 3 dritte: poche ma fondamentali!

1 – NUTRIAMOCI BENE

Curiamo l’alimentazione, attenendoci alle semplici regole ribadite dalla stessa OMS:

  •  mangiamo vario e naturale: frutta e verdura (almeno 5 porzioni al giorno), legumi, carni magre, pesce, frutta a guscio, cereali integrali
  •  limitiamo al massimo zucchero e sale
  • conteniamo i grassi preferendo quelli insaturi di pesce, frutta a guscio, avocado a quelli saturi (carni rosse, olio di palma, panna, burro)
  • no alcol! Non esiste un consumo “sicuro”: anche bassi livelli possono comportare gravi rischi

2 – RESTIAMO IN MOVIMENTO

Pratichiamo attività soft ma regolare: l’ideale è accumulare periodi di esercizio moderato (come la camminata veloce), arrivando a circa 2 ore e mezza a settimana (5 sarebbe il top!).

Evitiamo la sedentarietà: anche per chi lavora in ufficio è importante staccare qualche minuto ogni mezzora, per “sgranchirsi” facendo 2 passi o qualche esercizio.

3 – CURIAMO LO SPIRITO

…è il momento migliore per (ri)pensare a se stessi e al proprio benessere. Per rimettersi al centro e risintonizzarsi sul proprio star bene
Curare le relazioni è fondamentale per prevenire o affrontare situazioni di stress. L’appello degli esperti è quello di utilizzare di più l’empatia, dedicandosi all’ascolto, alla disponibilità verso l’altro (senza che ci venga necessariamente richiesto!). Ma aver cura del proprio spirito significa anche riservare del tempo ad attività che diano apertura mentale come lettura, viaggi, cinema, teatro: vivere esperienze gratificanti a livello intellettivo ed estetico regala preziosi momenti di benessere.

E infine ritagliamoci una manciata di minuti al giorno per la mindfulness: niente di complicato, basta trovare qualche momento per staccare da tutto e concentrarsi solo su respiro e sensazioni, sul “qui&ora”. Semplice ma efficace… l’importante anche qui è la costanza!

A questo proposito, vorrei chiudere citando il consiglio di Valentina Giordano, coach di mindfulness che si è formata in America alla scuola di Jon Kabat-Zinn e conduce percorsi per adulti, bambini e aziende:

Alcuni dicono che sorridere sia terapeutico, tanto da costituire una sorta di medicina complementare. Ne abbiamo fatto tutti esperienza: un sorriso apre il cuore, sia quando lo offriamo che quando lo riceviamo. È anche un ottimo modo per allentare ansie e preoccupazioni e ridare la giusta misura alle cose.

 Certo, la meraviglia di un sorriso spontaneo è incomparabile ma, come ci insegna la mindfulness, con la pratica possiamo migliorare… Facciamolo come un vero e proprio esercizio, prestando attenzione a cosa succede a corpo, mente e cuore quando ci concediamo un bel sorriso”

 Alleniamoci, allora, a sorridere alla vita. Forse, il primo vero proposito per il nuovo anno potrebbe essere proprio questo.

Buon 2020!

 

Ezio Costa