Ascolto attivo e motivazione del paziente: “un patto” per il suo sorriso

 

Ne parlavo con i miei collaboratori, proprio qualche giorno fa. È stata l’occasione per tornare a riflettere su un tema importante, su un concetto basilare per tutti noi del team. Mi riferisco all’empatia con il paziente. Letteralmente “mettersi nei panni di”, mettersi dal punto di vista dell’altro, capire il suo mondo “come se” fosse il proprio. A me piace parlare di ascolto attivo. Ascoltare con grande disponibilità, annullando e sospendendo giudizi. Un ascolto non passivo quindi, ma un atteggiamento propositivo, motivazionale nei confronti del paziente.

…la prevenzione, la costruzione di un vero star bene, comincia oggi, adesso, qui
Con il mio team mi confrontavo infatti proprio su questo aspetto: la motivazione. In particolare riguardo l’importanza della prevenzione e quindi dell’igiene, compito fondamentale di noi odontoiatri, imprescindibile dal rapporto di fiducia che deve necessariamente crearsi con il paziente. Ecco che si torna all’empatia: solo condividendo i timori, le aspettative, le sensazioni della persona che ho davanti potrò instaurare un dialogo, uno scambio costruttivo, soltanto così sarà possibile trasmettere in modo efficace concetti, messaggi fondamentali. Solo sulla base di questi presupposti, noi professionisti possiamo riuscire a motivare in modo concreto e duraturo riguardo l’igiene, i controlli effettuati con regolarità, nella prospettiva di un vero e duraturo benessere.

Uno star bene che, ne sono convinto, non può che nascere da un rapporto di fiducia reciproca, da una sintonia profonda per l’appunto tra medico e paziente. Potremmo definirlo quasi un “patto”, una partnership, in un certo senso, perché no? Uno scambio proficuo all’insegna della chiarezza, della trasparenza, dell’apertura all’altro. Evitando termini e linguaggi troppo tecnici o asettici, sfuggendo a tentazioni di approcci paternalistici, puntando costantemente su una comunicazione corretta, chiara, su un ascolto attento, su risposte pronte e rassicuranti.

…solo condividendo i timori, le aspettative, le sensazioni della persona che ho davanti potrò instaurare un dialogo, uno scambio costruttivo, soltanto così sarà possibile trasmettere in modo efficace concetti, messaggi fondamentali
È così che possiamo far sentire davvero a proprio agio la persona che ci troviamo di fronte. È così che possiamo fare in modo che davvero recepisca, percepisca, l’importanza del messaggio che vogliamo trasmetterle e in cui noi stessi crediamo. L’importanza, in questo caso, della regolarità dei controlli, dell’igiene, della cura quotidiana del proprio sorriso (e non solo). L’importanza del rispetto di scadenze, consigli, norme basilari. L’importanza di pensarci oggi, adesso, e poi domani, dopodomani, senza rimandare vagamente, per pigrizia, timori, superficialità, ad un futuro non ben precisato. Perché la prevenzione, la costruzione di un vero star bene, comincia oggi, adesso, qui.

 

Ezio Costa