Celiachia, nuove scoperte per contrastarla

La soluzione alla celiachia potrebbe arrivare proprio dal glutine.
È l’interessante scoperta di un team della Northwestern Medicine, che ha sperimentato l’iniezione di una particella biodegradabile contenente glutine in pazienti celiaci. I risultati “smascherano” il meccanismo che potrebbe bloccare questa patologia (purtroppo in continua crescita), che danneggia le pareti intestinali.

La nanoparticella si è rivelata in grado di permettere al paziente di “riconoscere” il glutine, componente proteica del grano, come una sostanza innocua evitando così reazioni avverse: la particella iniettata nel sangue viene intercettata da alcune cellule (i macrofagi) che ne ingoiano il carico, “avvertendo” il sistema immunitario della sua innocuità.

Durante il test, i pazienti hanno assunto glutine per due settimane senza risentirne: il trattamento si è rivelato quindi in grado di evitare reazioni infiammatorie a livello intestinale, conseguenza inevitabile per i celiaci quando consumano glutine.

Il nanodispositivo è stato sottoposto al vaglio della Fda statunitense e potrebbe essere testato anche per altre malattie autoimmuni o allergie alimentari.

 

Per approfondire:

https://bit.ly/32XPe2o

http://www.clinicaeziocosta.it/focus-sulla-celiachia-3-punti-chiarire-un-tema-attuale/