C’era una volta un dentista…

Odontoiatria e Medicina Estetica, il connubio perfetto

dottor Ezio Costa

Tutto è cominciato il giorno in cui una mia paziente, dopo un complesso trattamento odonto-protesico che aveva portato a ottimi risultati funzionali ed estetici per quanto riguardava il sorriso, i denti e l’occlusione, guardandosi allo specchio mi disse:

“Sì, tutto perfetto, ci sono voluti due anni e un bel po’ di soldi, comunque ben spesi, ma queste labbra me le vuol lasciare così?”

Ecco, fu proprio quella domanda a darmi il primo stimolo a interessarmi e rendermi conto di quanto il mondo della medicina estetica poteva fare per rifinire, definire e migliorare il risultato finale dei miei trattamenti odontoiatrici. 

Mi documentai per apprendere tutto ciò che dovevo sapere sui filler, sui peeling, sui rivitalizzanti, sulle tecniche per migliorare l’estetica del viso. Il mio interesse però era rivolto soprattutto alla psicologia delle persone che richiedono queste terapie, al perché volevano modificare l’aspetto della propria pelle e rendere più belli e giovani i lineamenti.

Tutto è cominciato il giorno in cui una mia paziente,
dopo un complesso trattamento odontoprotesico mi disse:
“Finalmente riesco a sorridere di nuovo!
Ma adesso queste labbra me le vuol lasciare così?”
Un’evoluzione importante…

“Sì, acquisii una nuova visione, più ampia e completa, sulle aspettative di tanti miei pazienti. La conseguenza fu che decisi di riprendere a studiare per specializzarmi anche in medicina estetica per avere la preparazione necessaria per introdurre le nuove tecniche nella mia attività”.

Oggi lo sta facendo?

“Certo! Ora la mia professione non è più legata solo all’odontoiatria ma a un insieme di specialità che, a partire dalle cure dentali, si servono della psicologia e della medicina estetica per dare ai miei pazienti una più ampia possibilità di benessere. Questi sono oggi i miei nuovi orizzonti e la mia sfida: non dedicare tutta la mia attenzione solo ai denti, ma alle persone. In questo senso и cambiata totalmente la mia professione. Adesso i miei piani di trattamento riguardano in modo olistico, onnicomprensivo, tutta la persona. Le prime visite spesso durano più di un’ora e sono incentrate su quella che chiamo fase di ascolto attivo: è il paziente che parla, che mi racconta i suoi problemi, e solo quando le sue esigenze sono chiare si decide insieme se e cosa fare. La persona che si siede sulla mia poltrona non и più il paziente da convincere per vendere un servizio o un prodotto, ma un paziente con il quale ho instaurato un rapporto di reciproca conoscenza e questo legame rappresenta, a mio parere, un buon vincolo di fiducia che ci terrа uniti, non ci abbandonerà mai”.

Una vera rivoluzione…

“Molti colleghi da tutta Europa vengono ai corsi che tengo nella mia clinica a Lugagnano, Verona, o alle lezioni che tengo presso alcune università italiane, e mi chiedono come fare ad imboccare questa strada.
Io rispondo loro che il cambiamento deve partire da noi: credere fortemente che le innovazioni che portiamo non siano novità da vendere per accrescere il business ma soluzioni estremamente utili per i nostri pazienti, per il nostro studio e per noi stessi.
Bisogna metterci passione, impegno e onestа: solo così risultati saranno fantasticamente positivi!”