LIVE di Martedì 28 Aprile 2020

Oggi abbiamo il piacere di conoscere insieme il dott. Daniele Faccincani, Osteopata e Fisioterapista da più di 2 anni con noi, specializzato in Osteopatia pediatrica e della donna in gravidanza.

Ci racconti il tuo percorso?

Sono “nato” come Fisioterapista ma l’incontro con un Osteopata mi ha letteralmente folgorato… Lui mi ha consigliato di studiare a Londra e proprio qui mi sono appassionato tantissimo all’ambito materno-infantile. Ho trascorso quasi 6 anni in Inghilterra, con insegnanti formati in questo settore, che mi hanno affascinato e convinto definitivamente ad intraprendere questa via.  

Potresti spiegare ai “profani” in cosa consiste la differenza tra Osteopatia e Fisioterapia?

Cerco di farlo nel modo più semplice: la Fisioterapia cura una patologia specifica o segue ad esempio la riabilitazione dopo un intervento, mentre l’Osteopatia guarda alla totalità del corpo con un approccio più globale. Possiamo dire anche che l’Osteopata si occupa di creare un contesto adatto in un determinato tessuto per stabilizzarne e migliorarne poi le condizioni attraverso la Fisioterapia.

Potremmo dire che l’Osteopatia agisce a livello più preventivo, mentre la Fisioterapia “rimette ordine”?

 Sì, la stessa OMS inquadra L’Osteopatia nell’ambito medico della prevenzione.

A proposito di prevenzione, la tua specializzazione si occupa della salute del bambino fin da prima della nascita…

Certo, infatti siamo convinti che una buona gravidanza sia il presupposto fondamentale per un miglior stato di salute del bambino. Ecco perché è così importante la cura della futura mamma, aiutando il suo corpo ad adeguarsi ai cambiamenti che comporta la gravidanza anche dal punto di vista posturale, preparando lei e il bambino al parto. L’Osteopatia può aiutare ad esempio a creare spazio al bambino, che esercita una compressione sugli organi addominali e sulle fasce muscolari della mamma, prevenendo o alleviando disturbi frequenti come difficoltà di digestione, nausee prolungate, problemi intestinali.

È importante anche seguire il piccolo appena nato, dopo il trauma che comporta il parto per quanto sia un evento fisiologico…

Infatti, il parto naturale lascia sempre piccoli grandi scompensi, che creano disturbi funzionali quali coliche, reflusso, rigurgiti, disturbi del sonno, asimmetrie posturali di vario tipo, derivanti dallo stress di questo evento sul corpo del neonato. Nelle prime 3 settimane di vita il corpo del bambino tende a tornare spontaneamente al suo equilibrio, ma in caso di parto difficoltoso, di intervento cesareo o di travaglio difficile, può essere che il corpo fatichi a recuperare. Anche un indice di APGAR basso alla nascita può far sì che il bambino non abbia le risorse necessarie per liberarsi da queste tensioni.

 L’Osteopatia accompagna poi tutta la crescita nelle sue varie fasi…

Certo. Uno screening è fondamentale nell’età della crescita, insieme ad uno stile di vita sano. Nei bambini riscontriamo sempre più spesso una tendenza alla sedentarietà. Il gioco libero all’aperto negli anni è stato progressivamente sostituito dallo sport, ma al di là di quello i bambini dovrebbero giocare e muoversi di più all’aria aperta.

Anche l’alimentazione naturalmente è importante: nei trattamenti post trauma, frequenti nei bambini, notiamo una migliore reattività nei tessuti dei bimbi che seguono una dieta sana ed equilibrata!

Per quanto riguarda gli adulti, l’Osteopatia può avere un ruolo chiave nell’ottica di prevenzione?

Assolutamente sì. Mi piace questo paragone: i denti vanno lavati varie volte al giorno in un dato modo, ma necessitano anche una seduta di igiene professionale più volte l’anno. La stessa cosa vale per il sistema muscolo-scheletrico: accanto ad un’attività fisica regolare, è importante sottoporsi ogni tanto a un controllo dello specialista.

Raccontaci un po’ di te come papà e svelaci i tuoi hobby, che magari hai riscoperto in queste settimane casalinghe…

Sono sposato con Anna e ho una bimba di 2 anni, Maddalena: in questo periodo ho fatto molto il papà e… non mi sono certo annoiato!

Devo dire che l’età di mia figlia è compatibile ormai con alcune attività indipendenti, quindi sono riuscito a trovare spazi di libertà anche per me e ho potuto rispolverare vecchi interessi. Primo tra tutti la musica; ho ricominciato infatti a suonare il basso, seguendo anche qualche lezione on line, e poi a dedicarmi all’ascolto (fondamentale per l’ispirazione!) soprattutto di blues e jazz, che sono i miei generi preferiti.

Mi piace cucinare e mi sono divertito a preparare qualche buon piatto! Sono riuscito a ritrovare tempo per la lettura, non solo di manuali di Osteopatia. Per abitudine leggo diversi libri contemporaneamente, lasciandoli qua e là nelle varie stanze della casa… Mi sono appassionato alle biografie romanzate, mi piacciono perché dalle vite dei grandi personaggi c’è sempre qualcosa da imparare. Infine mi sono dedicato un po’ più anche all’esercizio fisico che spesso trascuravo a causa del lavoro.

A presto,  #staystrong!

Dott. Ezio Costa

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