Microbiota sano con uno stile “anti-age”

Alimentazione e Star Bene, la nuova rubrica di Clinica Ezio Costa con Sara Ugolini – 18 Giugno 2020

Il “segreto” di una buona longevità, lo sappiamo, risiede soprattutto in una sana alimentazione, che protegga il nostro prezioso microbiota intestinale.

I microrganismi che vivono nell’intestino, grazie ai succhi gastrici e agli enzimi digestivi, trasformano le proteine in aminoacidi, i lipidi in acidi grassi, i carboidrati in zuccheri: tutte sostanze che attraversano la parete intestinale sotto lo stretto controllo dei globuli bianchi (il 60% si concentra proprio qui) per passare poi nel sistema sanguigno o linfatico.

Ma se la barriera intestinale non è forte e sana, nemici come virus e batteri possono penetrarla: il sistema immunitario reagisce liberando le citochine, sostanze dall’azione infiammatoria che, se continuamente ed eccessivamente sollecitate, finiscono col creare uno stato infiammatorio cronico che predispone allo sviluppo di diverse malattie (da patologie autoimmuni dell’intestino al diabete, da disturbi cardiocircolatori ai tumori, dal Parkinson al decadimento cognitivo).

Ricapitoliamo allora, come possiamo proteggere il nostro microbiota attraverso l’alimentazione.

Prima di tutto limitando alcune sostanze:

  • Le lectine: un tipo di proteine tra cui il glutine e l’agglutinina del germe di grano.
  • Lo zucchero ( cibo preferito dai fermenti “cattivi” presenti nella flora batterica).
  • I cibi industriali, ricchi di calorie e poveri di nutrienti.
  • I grassi idrogenati e trans.

 Che cosa invece inserire regolarmente nel “menu anti-age”?

  • Alimenti ricchi di fibre prebiotiche che favoriscono lo sviluppo di batteri buoni (ortaggi, soprattutto carciofi, cavoli, porri).
  • Poliammine (calamari, verdure a foglia, funghi, té, noci e pistacchi, lenticchie).
  • Polifenoli (resveratrolo, carotenoidi, catechine, antocianine: cacao e cioccolato fondente, frutti di bosco, agrumi, ciliegie, olio di oliva, aglio, cipolla, radicchio, cavoli, broccoli e pomodoro).
  • Amidi resistenti (patate dolci, banane e pere poco mature).
  • Grassi Omega 3 di salmone, pesce azzurro e semi di lino.
  • Grassi monoinsaturi dell’olio d’oliva e dell’avocado, che spengono l’infiammazione.