Eporex

Con EPOREX K69 realizziamo la nuova generazione di veicolatore transdermico concretizzando la sinergie di alcune tecniche già conosciute (Ionoforesi, Iontoforesi, Elettroporazione) ma realizzando una metodica innovativa per il trasporto molecolare transdermico “attivo” da noi denominata ISOFORESI.
La via transdermica elettronica viene ormai impiegata da qualche decennio, a partire dalle prime utilizzazioni in campo medico per la somministrazione di farmaci antidolore e per la terapia riabilitativa, ma recentemente si è intuita l’applicabilità in campo dermatologico e dell’estetica professionale.
La difficoltà principale per la liberazione di sostanze attraverso la pelle umana è costituita dallo strato più esterno, lo strato corneo, che rappresenta una tenace barriera al trasporto delle sostanze; la sua matrice di lipidi-corneociti è stata oggetto di studi a livello di:

•variazioni di impedenza del derma sottoposto a cariche impulsive e conseguente variazione della sua permeabilità; •determinazione delle forme d’onda utili per la veicolazione;
•crezione di un generatore di forme d’onda funzione barriera della pelle – cheratinociti idrofilici

Con l’ISOFORESI si è cercato di ottimizzare il metodo di veicolazione per ovviare i limiti delle tecniche usate in passato e cioè la scarsa concentrazione di principio attivo, la limitata profondità raggiunta nei tessuti, il danneggiamento dei tessuti a causa delle intense correnti indotte.
Per questi motivi il metodo isoforetico rappresenta l’avanguardia nella cura e nei trattamenti cutanei e in particolare nella cura della cellulite: nuovi recenti studi sono stati effettuati già in diversi paesi con risultati ottimali, rappresentando il futuro di questa nuova tecnica che elimina l’uso degli aghi.

Tratto da www.eporex.net

 

 

 

 

 

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