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Meglio una dieta onnivora, vegetariana o vegana?

In questo intervento ho parlato delle diverse diete vegetariane.

Prima però siamo tornati sul tema paura, per approfondire alcuni aspetti. Partendo da una riflessione: se di fronte ad un problema si resta “centrati”, ci si dà uno scopo, si ragiona su come raggiungerlo, si trova una soluzione. Se ci pensiamo la vita è fatta di mille sfaccettature, tutto ciò che ci succede si presta a diverse interpretazioni… bello l’esempio del 6 che possiamo vedere come un 9 capovolto! Molto dipende da come decidiamo di affrontare le cose che ci capitano, anche le più difficili.

In queste settimane, è come se da un viale ampio e soleggiato fossimo finiti in una stradina stretta, sconnessa e buia… è normale essere spiazzati e disorientati, ma questa “deviazione” potrebbe dare il via ad un percorso che può tirar fuori risorse inattese: percorriamola con attenzione, mantenendo saldo il controllo. Riprendiamo la “guida” della nostra vita. Ecco il nuovo compito: scrivere ogni mattina una risposta alla domanda “che cosa mi rallegrerà oggi?”. È un modo per programmare la giornata all’insegna della positività, senza attendere passivamente il corso degli eventi, ma anticipandoli: l’atteggiamento giusto per superare ogni tipo di paura.

E dopo queste riflessioni, via col tema: qual è l’alimentazione “migliore”? Se la dieta onnivora è quella che ha contraddistinto da sempre l’uomo, negli anni hanno preso sempre più piede stili diversi come quello vegetariano, che si suddivide in 3 tipologie:

  • ovo-latteo-vegetariano: esclude carne e pesce
  • pesco-vegetariano: esclude latte e uova
  • vegano: esclude ogni cibo animale e tutti i derivati

Sono stili nutrizionali che richiedono la massima attenzione: in particolare nel caso del veganesimo, il rischio di carenze è molto alto, è fondamentale quindi farsi seguire da uno specialista. Ma allora, la dieta “ideale” qual è? Secondo il dottore, la migliore è quella teorizzata da Aronne Romano, la Paleo-Zona: un’alimentazione essenzialmente onnivora che si basa su pochi punti:

  • molto affine alla “vera” dieta mediterranea
  • cibi il più naturali possibile, limitando al massimo quelli industriali
  • carboidrati provenienti per la maggior parte da frutta e verdura
  • giusto apporto di grassi “buoni” come omega3 e omega6
  • flessibilità: sulla base di poche indicazioni si “costruisce” con libertà
  • uno “sgarro” ogni tanto è concesso: fa bene a corpo e stato d’animo!

Questo periodo potrebbe darci l’input per ricalibrare la dieta, riprendendo in mano uno dei tanti aspetti della nostra vita che ora come non mai è importante riafferrare. Perché siamo noi, se davvero lo vogliamo, a decidere come vivere questo periodo. A partire da questa stessa giornata (ricordate il compito a casa?). Sarà positiva: decidiamolo noi.

E tu, quali strategie o “tecniche” metti in atto per affrontare la paura e superarla? Cosa ne pensi delle diete vegetariane?

Se vuoi dirci la tua, lascia un commento sulla pagina facebook oppure inviami una mail:  ezio@dottoreziocosta.it

A presto, buona giornata e #staystrong!

Dott. Ezio Costa

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