Segnali positivi dall’imprenditoria italiana d’eccellenza

LIVE di Mercoledì 8 Aprile

Finalmente i primi segnali positivi basati su due dati concreti…

Il primo è che finalmente questa emergenza sembra lentamente imboccare una curva discendente, con prospettive incoraggianti non soltanto per i numeri in miglioramento, ma anche per le scoperte che stanno facendo medici e scienziati italiani impegnati in prima linea, che stanno capendo sempre meglio come battere questo virus con terapie sempre più promettenti.

Un’altra news che dà ottimismo è il video-incontro che ho organizzato in questi giorni tra una quindicina di imprenditori italiani, per confrontarci sulla situazione e sulle prospettive future: tutti hanno dimostrato coraggio, intraprendenza, voglia di fare, partendo dalla consapevolezza che nessuno ha la soluzione “in tasca” ma che bisogna darsi obiettivi e valori chiari da inseguire e vivere giorno per giorno mirando a quelli. Questo confronto mi ha dato un’iniezione di energia, fiducia, certezza che “siamo in buone mani”, che insieme ce la faremo alla grande. 

Con queste buone premesse torniamo a parlare di ricerca della felicità, ricordando prima di tutto che dobbiamo cercarla qui e ora, nel presente, nell’adesso, in qualunque fase della vita attraversiamo. Mi piace la metafora delle stagioni come età della vita: in primavera la felicità è esplosione e continua scoperta, in estate c’è il raggiungimento della maturità, in autunno saggezza e solidità nell’affrontare le difficoltà, in inverno finalmente una visione completa e il ritorno all’essenziale ma anche la scoperta di nuovi potenziali. E qui mi piace citare una frase che uso quando parlo di Medicina a indirizzo Estetico: “la buccia invecchia, ma la polpa no”, possiamo avere segni e rughe ma quello che conta è dentro di noi e quello non invecchia, possiamo fare in modo che continui anzi a crescere e migliorare. 

Se ci pensiamo non è poi così difficile trovare questa felicità, la chiave sta appunto nel vivere il presente con pienezza: cosa significa? Vivere con autenticità, guardare al mondo con occhi sempre stupiti come quelli dei bambini che sanno sorprendersi di ogni cosa, e poi con capacità di ascoltare, sia se stessi che gli altri, saper vivere le emozioni con la massima intensità. La vita è adesso, come dice una famosa canzone: non restiamo nel passato, ancorati a errori, rimorsi o rimpianti (superiamoli, imparandone la lezione) e non proiettiamoci neanche con ansia nel futuro.

E poi la vita è qualità, non quantità: non conta quante emozioni vivo in un giorno, conta come le vivo, qualsiasi esse siano. Anche la tristezza, anche il dolore, perché sono inevitabili e prima o poi a tutti capita di “farci i conti”: l’importante è sapere che anche queste emozioni sono destinate a passare e lasciare il posto ad altre, fa parte della vita stessa questa dinamicità, questo costante cambiamento in cui comunque possiamo trovare le soluzioni. Soluzioni, chiavi che poi sono dentro noi stessi, basta sapersi ascoltare, sapersi guardare dentro nel profondo.

E per farlo, questo periodo così particolare e un po’ “sospeso” rappresenta il momento ideale, un’opportunità preziosa da non lasciarsi sfuggire: per vivere al meglio questo “durante”, per cercare la felicità qui e ora, per far sì che questa ricerca sia il filo conduttore di tutte le nostre giornate da qui e per la vita.

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A presto, #staystrong!

Dott. Ezio Costa