Le fratture nei bambini

Osteopatia e consigli per i piccoli, la nuova rubrica di Clinica Ezio Costa con Daniele Faccincani – 3 Giugno 2020

Per affrontare il tema delle fratture nei bambini, vorrei parlarvi di un paziente di 5 anni che è venuto da me per una riabilitazione dopo una frattura all’omero che ha richiesto un intervento chirurgico e un’ingessatura di un mese.

Questo caso è interessante perché ha richiesto che lo osservassi sia con gli occhi del Fisioterapista che con quelli dell’Osteopata.

Soprattutto in età pediatrica, dopo la frattura è necessaria (anche se spesso non suggerita) una valutazione funzionale, in particolare se il trauma riguarda il gomito (articolazione complessa da riabilitare): possono restare delle perdite parziali di mobilità che impediscono al gomito di funzionare al meglio.

I due movimenti del gomito più difficili da recuperare sono quelli di estensione e di supinazione: spesso vediamo bambini che hanno recuperato per il 90%, ma la mancanza di quei pochi gradi li “costringe” a compensare con altri punti.  

Il Fisioterapista si occupa quindi di trattare per il pieno recupero dell’articolarità possibile in tutti i movimenti e di un ottimale tono muscolare, restituendo anche una completa “mappatura” a livello corticale (risolvendo il problema meccanico e anche quello di rappresentazione del movimento nel cervello).

Al termine della parte fisioterapica, entra in gioco l’Osteopatia, perché vettori di forza così potenti come quelli che hanno causato la rottura dell’osso sono stati sicuramente ammortizzati dal corpo, che avrà cercato di dissipare questa forza a livello di colonna cervicale, clavicola, torace, scapole, colonna vertebrale: zone che vengono generalmente coinvolte in caso di fratture agli arti superiori.

Nel caso di questo bambino, ho riscontrato alcune restrizioni a livello della clavicola, che era diventata più rigida, e di alcuni punti della colonna toracica e della colonna cervicale (vertebre connesse al complesso della spalla).

Per il riequilibrio delle strutture lontane dalla sede di frattura, dopo la riparazione ossea e la riabilitazione fisioterapica, è fondamentale verificare tutte le articolazioni connesse: questo per evitare che possano rimanere eventuali squilibri che, in un corpo in crescita, possono dare problemi.

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