Inverno uguale influenza? Non è detto… Ecco i miei consigli!

Inverno in arrivo… facciamoci trovare pronti!

Ottobre ci regala ancora sole e belle giornate. Ma è proprio adesso che ci si prepara ad affrontare l’inverno che arriva.
In queste settimane spopola il tema della prevenzione, delle strategie per aumentare le difese contro influenze, raffreddori, virus gastrointestinali… antipatici compagni che questi sbalzi di temperatura e la stagione fredda portano con sé. Se evitarli tout court, spesso, non è possibile, possiamo però mettere in atto tutti gli accorgimenti possibili per tenerli alla larga, o quanto meno per affrontarli con il massimo della ‘carica’, equipaggiati al meglio insomma. Così che, se non oltrepasseremo l’inverno totalmente indenni, magari i malanni stagionali ci assaliranno in vesti più soft e meno aggressive.

Da dove partire?

1. Inizierei dal concetto, a me caro, del cibo come farmaco e come ‘arma’ preventiva. Infatti si può sicuramente affermare che una delle prime norme anti-malattie è proprio quella di curare la propria alimentazione. Per scongiurare patologie di vario tipo ma anche per difenderci da raffreddori & co. tipici dei mesi freddi. Io stesso in questo periodo, sempre attenendomi alle linee dell’alimentazione “in Zona”, cerco di prestare particolare attenzione a ciò che mangio, a partire dal mattino, con una colazione sostanziosa e bilanciata: leggevo proprio in questi giorni uno studio dell’American College of Cardiology che ha dimostrato come saltarla si associ a un maggior rischio di sviluppare aterosclerosi. Ricerche precedenti avevano già collegato questa “mala-abitudine” a un’incidenza più elevata di malattie cardiovascolari, obesità, diabete, aumento del colesterolo. Invece ne sono più che comprovati i benefici effetti anche a livello di concentrazione ed energia, soprattutto per bimbi e ragazzi impegnati al mattino sui banchi di scuola, ma anche per tutti noi, sul lavoro.
Colazione insomma, per nutrire al meglio il cervello e per dare lo sprint a tutta la giornata. A seguire altri due pasti completi ed equilibrati, basandosi sempre sul rapporto 40-30-30 tra carboidrati (verdura, frutta e, pochi, cereali meglio se integrali), grassi buoni e proteine; abbondando con frutta e verdura, ricche di vitamine, le cui proprietà a sostegno del sistema immunitario (e microbiota intestinale) sono ben note. Importante poi prevedere un paio di spuntini per completare la giornata nutrizionale, senza far passare troppo tempo tra un pasto e l’altro (spuntino dopo circa 3 ore da colazione e pranzo). Cerchiamo poi di limitare al massimo cibi e bibite ricchi di zuccheri raffinati, che si sono rivelati nocivi anche per le nostre funzioni immunitarie.

Vitamina C per la prevenzione2. Capitolo integratori: se ne sente parlare spesso, a volte un po’ a sproposito… certo, la loro funzione di sostegno all’alimentazione può rivelarsi preziosa in questi mesi. Il consiglio che dò, che poi è quello che seguo personalmente, è quello di attenersi alla cara vecchia, fidata Vitamina C, denominata anche Acido Ascorbico: non è necessario spaziare sull’intero alfabeto… salvo naturalmente casi di particolari carenze o di problemi specifici, per i quali è sempre comunque fondamentale un consulto medico. Se la nostra dieta è sana, equilibrata, carica di vitamine e sali minerali (e curiamo anche l’idratazione, spesso trascurata quando fa meno caldo!) un piccolo apporto di vitamina C al mattino è sufficiente a dare quel ‘quid’ in più alle nostre difese ed energie. Ricordo poi la supplementazione con omega3 e di dare uno sguardo alla vitamina D, vista la ridotta esposizione al sole dei mesi invernali. Vitamina D preziosa per ossa, muscoli, cervello e sistema immunitario.

3. Il giusto riposo. Un fisico in forma e forte contro virus e affini si crea anche riposando il giusto. Importante, troppo spesso dimenticato, imperativo nella stagione fredda.

È stato dimostrato da varie ricerche che la carenza di sonno, soprattutto se protratta nel tempo, può sfociare in un serio abbassamento delle nostre difese.
Gli esperti concordano unanimi, servono almeno 7 ore di riposo notturno agli adulti, per ritemprarsi al meglio dalle fatiche quotidiane, affrontare ben carichi il nuovo giorno e per evitare l’indebolimento del nostro sistema immunitario. È stato dimostrato da varie ricerche che la carenza di sonno, soprattutto se protratta nel tempo, può sfociare in un serio abbassamento delle nostre difese. Occhio a concedersi la corretta dose di riposo, quindi, che non significa però oziare per ore sul divano nel tempo libero!

4. Il movimento, lo sappiamo e lo ricordo spesso, è fondamentale per il nostro organismo: moderato, ma regolare. Basta una passeggiata, ma tutti i giorni. Perché l’esercizio fisico stimola e riattiva la circolazione del sangue, potenziando la risposta immunitaria. E rientrati a casa dopo la corsa, la palestra o la camminata…
l’esercizio fisico stimola e riattiva la circolazione del sangue, potenziando la risposta immunitaria

5. …laviamoci subito le mani! Dev’essere un gesto quasi automatico, il primo da fare appena rincasati, specie prima di mangiare e di toccarsi bocca, naso e occhi. Ricordiamoci che lavarle correttamente (acqua e sapone, passando bene palmi, dita, dorsi e asciugandole con cura) rappresenta una delle prime strategie anti-contagio: sempre e a maggior ragione in questo periodo… lo raccomanda la stessa OMS (Organizzazione Mondiale Sanità)!

Chiudiamo con un paio di dritte più ‘zen’… ma altrettanto importanti, riportate tra l’altro in un interessante articolo del medico canadese Susan Biali Haas su ‘Psychology Today’.

6. Teniamo a bada il nostro livello di stress, per quanto possibile. Difficile? Non impossibile, proviamoci. Perché è dimostrato che gli ormoni messi in circolo da uno stato prolungato di stress psicofisico incidono negativamente sul sistema immunitario. Se corriamo freneticamente da un impegno all’altro, fino a sera, concediamoci, anzi, imponiamoci il tempo per recuperare. Per evitare che lo stress vada fuori controllo, travolgendoci. Il che non va bene e non soltanto per le nostre difese!

E infine…

7. …sorridiamo il più possibile! Manteniamo alti spirito e tono dell’umore, ritagliandoci dei momenti tutti per noi, dedicandoci (anche poco, negli scorci che gli impegni ci concedono!) a ciò che ci piace, coltiviamo le amicizie e frequentiamo persone che ci fanno sentire bene. O per dirlo citando un proverbio giapponese: ‘Parliamo di meno… ascoltiamo e sorridiamo di più’. A proteggerci dagli antipatici agenti infettivi, chissà, potrebbe essere anche questa piccola perla orientale.

Ezio Costa