LIVE di Sabato 25 Aprile 2020

Cominciamo da una bellissima canzone di Bob Dylan scritta nel ’62, nel pieno della guerra del Vietnam. Lui al tempo aveva 20 anni e la commentava così: “I peggiori criminali sono tutte le persone che girano la testa dall’altra parte quando vedono il male e sanno che è male… il miglior modo per rispondere a tutte queste domande è porsele. Ma molte persone devono prima trovarsi nel vento”.

“The answer, my friend, is blowing in the wind”.

Sulla scia di questa canzone che può ricordare anche il nostro il 25 aprile, vorrei lasciare un messaggio efficace e soprattutto positivo, parlando del nostro Paese. Anche qui, anche ora, pur non essendoci conflitti, emergono spesso dissidi, contrasti. Soprattutto in questo periodo che dovrebbe invece essere vissuto come un’occasione per attuare cambiamenti in meglio, per valorizzare al massimo le nostre risorse.

Ecco perché vorrei guidarvi in un percorso, una piccola lezione che racconta noi e la nostra storia, quella dell’Italia, ripercorrendo tutti i motivi per cui, forti di questo tesoro che ci accomuna, dovremmo dimenticare le incomprensioni e puntare a unirci e a migliorare tutti insieme. 

Partiamo da lontano… il nostro pianeta è nato 6 miliardi di anni fa, l’uomo vi è comparso 150 milioni di anni fa. Oggi siamo 7 miliardi e 300 milioni (di cui 45% gialli, 20% bianchi, 20% marroni, 15% neri). Ci sono 194 Stati, 114 lingue e migliaia di idiomi; 14 macroreligioni (non sempre “pacifiche”); 42 Paesi e ben 2 miliardi di persone sono in guerra (come tutta la popolazione mondiale del 1969). L’80% dei cittadini del mondo vive in case senza abitabilità, il 55% è analfabeta. Vige purtroppo la legge economica del 20-80: il 20% detiene l’80% del PIL (e pensate che 160 anni fa quando nacque la società del consumo, il rapporto era 1 a 99… la differenza oggi è che quell’80 conosce e vede bene il nostro benessere!).

La prima considerazione che nasce da questi numeri è che, posto che nessuno ha deciso quando, dove e come nascere, siamo decisamente fortunati a trovarci qui!

E questo ci dà responsabilità, ci investe dell’impegno a lavorare e darci da fare per coinvolgere quante più persone possibile in questo stile di vita privilegiato. In mezzo a questo mondo, soltanto lo 0,50 % della superficie è rappresentata dall’Italia, dove vive lo 0, 83% delle persone del pianeta! È una minuscola stretta penisola circondata da un mare molto buono, con venti che incontrano quelli delle nostre colline e delle nostre montagne, creando una situazione unica (anche qui: “la risposta è nel vento”).

Qui ci sono le condizioni ideali per la nascita di innumerevoli prodotti unici come il basilico ligure, il prosciutto di San Daniele e di Parma, la liquirizia, il mirto, lo zafferano, la pasta di Gragnano, il pachino siciliano. Del resto vantiamo ben 7.000 specie di vegetali mangiabili (il secondo Paese è il Brasile con 3.300), qualsiasi Regione italiana ne ha più di qualsiasi stato d’Europa. 58.000 specie animali (il secondo, che ha il 6% della superficie mondiale, ne ha 20.000). 1.200 vitigni autoctoni (2° Francia con 222), oltre 500 qualità di olive (2° Spagna con 70). 140 qualità di grano duro (il paese maggior produttore del mondo, USA, ne ha 6).

È questa fantastica, incredibile Biodiversità che ha creato un agroalimentare unico.

Siamo il Paese con più etnie e più razze indigene al mondo. Tutti gli antropologi concordano, 40 mila anni fa l’uomo di Neanderthal e l’Homo Sapiens, provenienti entrambi dall’Africa, si sono incontrati proprio qui. Ed per questo che migliaia di anni dopo in Italia è nato il più grande impero leader nel sociale e nel politico (il cui codice fa ancora oggi da riferimento). Ed è per quello che 1.500 anni dopo è nato il Rinascimento in Italia. Noi siamo detentori del 70% del patrimonio artistico mondiale (sullo 0,50% della superficie mondiale). 

La Biodiversità si è trasformata anche nei paesaggi più belli del mondo, disegnati dai nostri designer più bravi: i contadini… i contadini figli del vento.

“The answer, my friend, is blowing in the wind”.

Ricordiamoci la fortuna di essere nati qui! Un luogo così particolare e unico per paesaggi, natura, storia, arte, turismo, cucina, prodotti tipici, moda, eleganza, bel canto, tecnica e tecnologia. Ricordiamoci di questa ricchezza che ci rende così fortunati.

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A presto,  #staystrong!

Dott. Ezio Costa

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