La Prima Visita

 

I piani di trattamento riguardano la persona a tutto tondo, in tutto il suo essere. Per questo, alla prima visita va dedicato il giusto tempo: il paziente parla, si racconta, e solo quando le sue esigenze sono chiare si decide insieme se stabilire un trattamento e quale scegliere…

Per noi dentisti, viso e sorriso sono un’unità indivisibile: l’armonia, complessa e unica, dei volti dei nostri pazienti va capita, decifrata, semplificata, resa “fruibile”. Per questo abbiamo a disposizione, oltre alle nostre capacità percettive, strumenti tecnici come foto, video, radiografie, modelli studio, esami intra ed extraorali.

Ma il colloquio di prima visita resta il primo, fondamentale strumento di diagnosi e management della terapia. “Prima visita” vuol dire, per noi, sedersi di fronte al paziente: ascoltarlo, osservarlo annotando mentalmente le sue reazioni, i movimenti, le espressioni; farlo parlare per metterlo a proprio agio, stimolare domande, creare feeling. Insomma far diventare quella persona il “nostro paziente”.

Non è facile: e non a caso spopolano i corsi di comunicazione medico-paziente. La verità è che non è possibile insegnare in modo tecnico come comportarsi con le persone, tanto meno con chi ci chiede più o meno esplicitamente un consiglio, un aiuto. Conta la sensibilità di ognuno di noi. Conta la nostra attenzione, la predisposizione all’ascolto, l’umiltà di voler e saper cambiare le nostre consolidate abitudini di lavoro.
Diamo grande importanza a questo aspetto, perchè la prima visita è sempre un’occasione unica: per un buon inizio e un bel ricordo.

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