Per mangiare…e invecchiare bene, scopriamo lo stile alimentare dei centenari

Lo stile nutrizionale che ci fa star bene oggi, domani e… sempre? È la cosiddetta dieta della longevità, ideata dal dottor Valter Longo (decano degli studi in tema) e recentemente illustrata al forum NutriMi di Milano.

Basato su approfondite ricerche sui centenari e sulle popolazioni con record di longevità, questo tipo di alimentazione si focalizza su alcuni semplici punti: vale la pena di ripassarne i fondamentali…

– assicurarsi nutrienti preziosi come acidi omega-3 (pesce, noci, legumi) e omega-6 (germe di grano, olio di oliva, girasole e mais, semi di sesamo e soia), vitamine e un giusto apporto di carboidrati (carburante per il cervello), limitando gli zuccheri semplici

proteine senza eccedere: le linee guida consigliano un apporto quotidiano di circa 0,7-0,8 grammi per chilo di peso (aumentando un po’ dopo i 65 anni per non perdere massa muscolare)

– ridurre al minimo i grassi saturi di carni rosse, insaccati, burro, latte intero, formaggi grassi: preferire quelli insaturi presenti in olio extravergine, frutta secca, pesce azzurro

– dare un ritmo regolare alla propria alimentazione: l’ideale sarebbe mangiare entro un massimo di 12 ore, con 3 pasti e un paio di spuntini, iniziando intorno alle 8 e concludendo entro le 20

– punto su cui soffermarsi in modo particolare: tornare all’antico, alla “cucina dei nonni”, riscoprendo ricette della tradizione sane, semplici e vicine alla natura!

…e infine una nota importante: ricordiamo che qualsiasi “schema” dietetico va adeguato alla singola persona, in base a caratteristiche fisiche e stile di vita, tenendo conto di eventuali patologie e terapie in atto. Evitiamo il fai da te, è importante affidarsi a uno specialista prima di intraprendere qualsiasi percorso!