Del fatto che il movimento sia fondamentale per il benessere e che la sedentarietà sia uno dei primi conclamati fattori di rischio per la salute, siamo ormai tutti consapevoli. Anche se c’è ancora molto da fare, considerando che circa 6 italiani su 10 non praticano una regolare attività fisica!

Un esercizio moderato ma regolare – circa mezz’ora al giorno, consigliano gli esperti – dovrebbe essere un appuntamento irrinunciabile, senza però cadere nell’errore opposto, cioè il sovrallenamento (gli stessi medici sportivi ribadiscono che l’attività è come un farmaco: senza si sta male, ma anche farne troppa crea danni all’organismo). Un parametro affidabile è quello che ci dà l’OMS, che consiglia almeno 150 minuti a settimana di attività moderata (come la camminata veloce) oppure l’ideale soglia dei 10 mila passi al giorno.

Come confermano gli ultimi studi, il movimento è un fattore chiave non solo per la prevenzione, ma affiancando le terapie farmacologiche aiuta anche a combattere patologie serie tra cui malattie cardiovascolari, respiratorie, oncologiche, muscolo-scheletriche, diabete, obesità. Senza dimenticare che mantenersi attivi fa benissimo a corpo… e mente! Pensate che, come attestano altre ricerche, basta poco esercizio quotidiano (anche soft come jogging, passeggiate, tai-chi) per stimolare il cervello e potenziare la memoria.

Altre preziose informazioni che arrivano dai più recenti studi? Il momento della giornata in cui lo si pratica condiziona i risultati: al mattino migliora soprattutto il metabolismo di zuccheri e grassi, mentre alla sera fa bruciare più calorie. Muoversi è importante (nelle giuste dosi!) a tutte le età: da bambini porta positivi effetti epigenetici, cioè modifiche nel Dna che si trasmettono alle generazioni successive; negli anziani allunga la vita e ne migliora la qualità!

…è fondamentale non solo per la prevenzione, ma affiancando le terapie aiuta a combattere patologie serie

E non è un caso se, finalmente, il movimento viene prescritto dalle linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età, redatte da un Tavolo di lavoro della Direzione della Prevenzione sanitaria (in linea con il piano globale approvato dall’OMS per ridurre del 15% il fenomeno dell’inattività nei prossimi 10 anni).

Una bella notizia, se si considera che in Italia solo il 18% dei bambini fa sport (per un’ora a settimana), mentre il 33% degli adulti tra 18 e 69 anni è classificato come sedentario.

Ecco i benefici e alcuni consigli sul movimento nelle varie fasi della vita:

  • Prima della nascita: uno stile di vita attivo della futura mamma contribuisce al benessere del bambino.
  • Fin dalle prime settimane di vita il bambino va stimolato a muoversi e poi progressivamente a fare giochi di movimento e sport.
  • Per gli adulti l’ideale è 30 minuti al giorno di attività moderata, che preserva la salute fisica e mentale.
  • Anziani: quelli più attivi hanno rischi più bassi di sviluppare ipertensione, diabete 2, ictus, maggior efficienza muscolare, ossea e cardio-respiratoria.

Ezio Costa

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