Omega3: contro l’infiammazione, a vantaggio dello star bene

omega 3

Che gli Omega3 facciano bene è ormai risaputo. Ma quanto e come esattamente?
Oltre a confermare i loro effetti benefici sul sistema cardiovascolare e nervoso, le ultime ricerche ne mettono in luce la capacità di contrastare l’infiammazione “silente” che predispone a determinate malattie: un meccanismo di difesa dai microbi messo in atto dal sistema immunitario, uno “stato di allerta” che però, se si prolunga oltre l’emergenza, può danneggiare le cellule sane.

Questi “amici del benessere” non si limitano a combattere l’infiammazione: gli Omega3 sono in grado di riparare i tessuti danneggiati e di controllare infiammazione e stress ossidativo, prevenendo molte patologie (diabete, obesità, infarto, artrite) e rallentando i processi di invecchiamento. E gli studi proseguono, aprendo nuovi spiragli sulle loro funzioni di prevenzione e cura di gravi malattie.

A mantenere alti i livelli infiammatori possono essere vari fattori, tra cui il più frequente è uno stile nutrizionale poco equilibrato (ad esempio una dieta ricca di zuccheri e carboidrati raffinati): non è un caso se i cibi ricchi di questi grassi buoni abbondano nell’alimentazione tradizionale dei popoli più longevi, primi tra tutti i giapponesi. Ricordiamo allora quali sono i cibi particolarmente ricchi di Omega-3:

 Frutta a guscio (in particolare le noci)

 Semi di lino, soia, chia, canapa

 Pesce come salmone, tonno, sgombro, alici, sardine

 Verdure a foglia verde, soprattutto spinaci

Facciamo il pieno di questi cibi: per goderne dei benefici, gli Omega3 vanno inseriti regolarmente nella dieta, ogni giorno e per tutta la vita!