Paleo Zona: il dott. Aronne Romano racconta il “suo” stile nutrizionale

Primo a introdurre in Italia la dieta Zona di Barry Sears e ideatore della Paleo Zona, il dott. Aronne Romano ne ha parlato nel corso della serata dedicata ai primi 30 anni della Clinica:

“Ho sperimentato prima su me stesso e poi sui miei pazienti la Zona, notando che con queste modifiche alimentari stavo molto meglio, rendevo di più anche dal punto di vista sportivo, oltre a notare benefici nei pazienti con patologie. Quindi ho iniziato a studiare e ad approfondire sempre più, anche viaggiando un po’ in tutto il mondo, fino ad abbinare la Zona con la Paleo Dieta teorizzata da Loren Cordain, ideando così la Paleo Zona.

 

Punti fondamentali:

  • non si discosta tanto dalla “vera” dieta mediterranea che si basa su olio evo, frutta, verdura, proteine magre (l’aggettivo mediterraneo è stato negli anni travisato, anche dalla pubblicità)
  • propone di riavvicinarsi alla dieta dei nostri antenati e quindi a cibi il più possibile naturali
  • non prevede schemi o programmi rigidi ma una serie di indicazioni

 

Consigli:

  • riavvicinarsi sempre più ai cibi naturali che sono i più adatti al nostro DNA
  • verdura e frutta meglio di pane, pasta, riso, patate (zuccheri ad alto impatto)
  • ritmo giusto ai pasti: colazione, pranzo, cena e qualche spuntino
  • abbinare proteine & carboidrati (le proteine controbilanciano gli effetti negativi dell’insulina)
  • molta acqua
  • attenzione all’infiammazione cellulare che è causata da una “tempesta nutrizionale”: eccesso di carboidrati, pochi polifenoli (frutta e verdura), eccesso di omega 6 a scapito degli omega 3 (incidono solo in parte fattori genetici e stile di vita)
  • attività sportiva moderata ed equilibrata, lo sport agonistico non fa bene: c’è una dieta consigliabile per l’attività fisica? Ci sono alcuni adattamenti in base a struttura fisica, tipo, orario e quantità allenamento: migliorando la dieta, migliora la performance
  • no all’ortoressia, sì a qualche sgarro: l’eccessiva attenzione al mangiare sano può diventare una malattia: io chiedo ai pazienti di essere molto precisi nel primo mese, per godere al meglio dei benefici, poi io stesso li obbligo a “sgarrare”, sulla base di un’alimentazione corretta è importante concedersi qualche trasgressione ogni tanto

 

Falsi miti:

  • la pasta fa bene: non ci sono conferme scientifiche sui suoi benefici, anzi la pasta fornisce carboidrati ad alto indice glicemico quindi veri e propri zuccheri che andrebbero ridotti al massimo
  • il latte fa bene alle ossa: no, una volta adulti il latte non è più indispensabile (indipendentemente da eventuali intolleranze)
  • la carne fa male: l’uomo la mangia da 2 milioni di anni! La carne può far male eventualmente in quantità eccessive o per tipo di cottura o se in abbinamento a una dieta squilibrata
  • vegetariano “è meglio”: ho sperimentato anche su di me questo stile nutrizionale con effetti negativi sul mio benessere: non esiste nessun motivo scientifico-biologico per questo tipo di alimentazione, l’uomo da sempre è onnivoro, privarci totalmente di una categoria di alimenti non fa mai bene
  • gli zuccheri fanno bene al cervello: sì, benzina preferenziale per il cervello è il glucosio, ma attenzione agli eccessi”