Piacere di conoscerci! Federica Costa, Direzione e Amministrazione


A tu per tu con Federica Costa, “storica” e sorridente presenza costante in Clinica…

Sei qui da sempre, hai vissuto e accompagnato tutto il percorso della Clinica…

Proprio così, in tutti questi anni ho visto e vissuto in prima persona tantissimi cambiamenti e sviluppi: uno dei passaggi cruciali, a livello organizzativo, è stato quello dalla gestione cartacea all’utilizzo dei primissimi programmi per pc (ricordo il primo gestionale, Arcdent!), con la necessità di trasferire tutta la mole di dati creando le apposite cartelle sul computer: un “lavoraccio” che ci ha impegnato moltissimo! A livello gestionale poi, naturalmente, si è passati dall’assistente che nell’ambulatorio del dottore si occupava di tutte le mansioni (dalle fatture addirittura al riordino e pulizia serale!) ad un team completo e diversificato in tutti i ruoli.

Un viaggio lungo e non sempre facile, quello che ha portato dal piccolo studio alla grande Clinica, costellato di tappe ben impresse nella mente e nel cuore di Federica:

…la nostra mission è far vivere questo star bene al paziente: che significa far sì che il nostro non sia soltanto un intervento tecnico, medico, ma una presa in carico totale della persona
Nel 2000 abbiamo vissuto un altro cambiamento importante con l’inserimento della medicina estetica. Guidati dalla passione e preparazione di Ezio, abbiamo cominciato a percorrere anche questa strada che ha coinvolto tutti noi, a partire da Erica che si è appassionata al punto da specializzarsi diventando estetista. È stato l’inizio di una nuova avventura che ci ha aperto, pian piano, nuovi emozionanti scenari…

Fino all’approdo alla grande realtà che coniuga Odontoiatria, Estetica e non solo…

Un sogno diventato realtà, grazie ai cambiamenti iniziati molti anni prima, piano piano, “sottovoce”, proprio all’interno di quel piccolo ambulatorio che ha visto enormi progressi in tutti gli ambiti: non soltanto in quello organizzativo-gestionale ma anche nella tipologia di trattamenti offerti, nell’approccio stesso col paziente, fino all’aspetto della comunicazione e del marketing, con l’organizzazione di corsi ed eventi e con un nuovo rapporto con i media.

Tanti passi, traguardi, tutti contraddistinti da un filo conduttore che non ha mai abbandonato il team Costa…

La passione che ha accompagnato, e accompagna tutt’ora, tutte le tappe e i cambiamenti che abbiamo vissuto: un entusiasmo per questo lavoro che partiva da Ezio e si trasmetteva, immancabilmente, a tutti i collaboratori e colleghi. Così come, per fortuna, succede ancora oggi, un giorno dopo l’altro. La voglia di crescere, insieme, c’è sempre, perché non si smette mai di migliorare e di imparare: anche questo ci insegna Ezio, continuando a studiare, ad aggiornarsi, a mettersi in gioco e spronando noi stessi a farlo. A non fermarci mai. Tutto questo ha portato anche una crescita nostra, personale, di ciascuno di noi, nella visione del nostro stesso lavoro. Riflettendoci, lo star bene che c’è oggi, che si respira qui, è frutto di anni e anni di passione e condivisione.

Uno star bene che è un indiscutibile punto di forza della Clinica…

Assolutamente sì… per noi è sempre stato un punto fermo il sentirsi bene, in famiglia, a casa, anche grazie all’affiatamento di un team collaudato che collabora da molti anni: questa armonia e questa passione condivisa, voglia di crescere insieme, in gruppo, vogliamo e crediamo si trasmetta ai pazienti. Ed è proprio la nostra mission far vivere questo star bene al paziente: che significa far sì che il nostro non sia soltanto un intervento tecnico, medico, ma una presa in carico totale della persona. Puntiamo sempre più in alto, in questo senso: è un lavoro che si fa giorno per giorno, anche sulla mentalità stessa delle persone, e c’è ancora molta strada da percorrere… ma credo che la rotta intrapresa sia quella giusta.

Dove, invece, migliorare?

Credo dovremmo riuscire a creare più “spazi tra noi e per noi”, come team, per darci il tempo di rielaborare meglio alcuni piccoli errori o passi falsi… perché l’organizzazione è talmente complessa, gli impegni così fitti che a volte, se capita un problema improvviso, non riusciamo a ragionare a breve su quanto successo: sappiamo gestire l’imprevisto, ma l’ideale sarebbe avere il tempo, la sera o il mattino dopo, di confrontarsi con il team rielaborando tutta la giornata e soffermandosi su ciò che è andato bene e su quanto invece poteva funzionare meglio. Ecco, uno dei primi obiettivi per migliorarci potrebbe essere proprio questo.

Sempre in quest’ottica credo sia importante che il Dottore possa delegare sempre di più dal punto di vista operativo, che possa essere più libero di pensare e studiare nuove idee e strategie per far crescere la Clinica, ma anche di prendersi cura del paziente ancor più “da vicino”, di capire sempre meglio di cosa ha bisogno. Così come credo che io stessa dovrei delegare un po’ di più, per avere maggior libertà di coordinare e supervisionare al meglio il lavoro di tutto il team. Anche questi sono obiettivi che ci poniamo, per migliorare in efficienza, professionalità, qualità del servizio. Perchè, ne sono convinta, è giusto e importante mettersi sempre in discussione e trovare nuovi modi per continuare a migliorarsi.

Il bello e il difficile del tuo ruolo…

…La voglia di crescere, insieme, c’è sempre, perché non si smette mai di migliorare: anche questo ci insegna Ezio, continuando a studiare, ad aggiornarsi, a mettersi in gioco e spronando noi stessi a farlo. A non fermarci mai
Parto dal “difficile”: a volte non è facile conciliare i costi oggettivi dei servizi e quello che si vorrebbe offrire al paziente… bisogna trovare il giusto equilibrio e questo comporta un continuo lavoro, un mettersi in discussione costante. Ma si tratta di sfide che accolgo volentieri… e poi in fondo le soluzioni si trovano sempre, gli strumenti giusti non mi mancano, grazie anche a consulenti molto validi che abbiamo a disposizione e che mi danno un grande supporto.

L’aspetto più bello? Semplicemente mi piace essere qui, arrivo sempre entusiasta, perché sto bene con i miei colleghi e collaboratori: cosa che non è affatto scontata, anzi la considero una grande fortuna, un valore aggiunto raro da trovare e molto prezioso. Mi piace il mio lavoro, perché pur occupandomi tanto di amministrazione, l’approccio con la persona non manca mai ed è quello che mi entusiasma di più: chiacchierare con i pazienti, confrontarmi con loro, rivedere persone che non vedevo da un po’… insomma il contatto con le persone, dai colleghi ai pazienti, è la cosa più bella, che mi dà la carica ogni mattina.

Parlando del rapporto con i pazienti, salta in mente un concetto chiave per il dottore e tutto il team: l’empatia…

Certo, è un punto fermo fondamentale per tutti noi: dall’ascolto dell’altro capisci cosa è il suo bene e proponi quello che fa per lui o lei, ovviamente calibrato proprio sulle sue specifiche esigenze e caratteristiche. È così che vogliamo fare in modo che il paziente si senta a casa, a suo agio, senta di potersi affidare a noi in tutta serenità… perché nel momento in cui ti senti bene in un ambiente, con una persona, ci torni volentieri: è come rivolgersi ad un amico che ti ascolta e dà una risposta obiettiva, non di parte, ma disinteressata, che vuole il tuo bene. E’ questo che fa la differenza… È questo che vogliamo, giorno dopo giorno.

E ora per conoscerti più da vicino… svelaci un pregio e un difetto!

Il mio maggior pregio credo sia il fatto di non fermarmi mai di fronte ad un ostacolo ma di partire sempre, subito, in cerca di una soluzione… convinta che ci sia! Cerco sempre soluzioni adatte e se possibile “ecologiche”, cioè costruttive e positive per tutti, insomma che portino un beneficio reciproco.
Il difetto? A volte mi dicono che, proprio per venire incontro alle esigenze di tutti, tendo a mettermi in secondo piano, a non ascoltare me stessa e i miei bisogni… forse, pensandoci, dovrei ritagliarmi più tempo per staccare un po’ e ricaricarmi di energie fisiche e mentali.

A proposito, quali passioni riempiono il tuo tempo libero?

…Mi piace il mio lavoro, perché pur occupandomi di amministrazione l’approccio con la persona non manca mai… il contatto con le persone, dai colleghi ai pazienti, è la cosa più bella, che mi dà la carica ogni mattina
La prima è sicuramente la musica: la ascolto un po’ tutta, ma adoro il genere anni 80. La musica mi rilassa tantissimo, riempie tutti i miei momenti liberi ed è una valvola di sfogo per me irrinunciabile…

Un’altra passione importante, ma anche un impegno quotidiano, è quella che mi lega ad Ants, l’Onlus che ho creato insieme ad altri genitori: un progetto nato per esigenze personali, ma sviluppato negli anni con entusiasmo e passione grazie alla collaborazione e sinergia di tante persone speciali che mi hanno accompagnato e continuano a farlo. Un progetto che continua a crescere, grazie a nuove idee, spunti, iniziative, e che può aiutare a cambiare in meglio tante situazioni… l’impegno è tanto, ma i risultati e i riscontri ci regalano emozioni e soddisfazioni impagabili.

Letture, viaggi?

Di solito leggo più che altro saggi, soffermandomi sulle parti che più mi “prendono”, accantonandoli a volte per alternarli ad altri e poi riprenderli… d’estate invece, soprattutto in vacanza, divoro letteralmente un libro dopo l’altro e preferisco dedicarmi a romanzi o comunque a storie a lieto fine.
Sì, adoro anche viaggiare: il viaggio che ho nel cuore è sicuramente quello in Sud America: ci sono stata l’anno scorso ed è stata un’esperienza forte e meravigliosa, per i paesaggi e le persone incontrate… lo rifarei subito, ma questa volta organizzandolo in modo autonomo per potermi soffermare in luoghi particolari o seguire itinerari diversi: di certo però vorrei tornarci!

E in chiusura… cosa apprezzi negli altri e cosa invece “non ti va giù”?

Mi urta i nervi chi non ascolta, chi taglia i discorsi, chi ha pregiudizi, preconcetti, soluzioni pronte e non si mette mai in discussione… Mi piacciono al contrario, negli altri, la solarità, il sorriso, la positività. E naturalmente la capacità, preziosa, di fermarsi ad ascoltare.

Sorriso e ascolto, sguardo luminoso, sempre, forza ed entusiasmo che a lei certamente non mancano. Buon lavoro, Federica!