Piacere di conoscerci! Martina Franzoi, Igienista Dentale


Oggi conosciamo Martina, igienista, che ci parla di sé e del suo ruolo in Clinica.

Ci racconti il tuo percorso fino a qui?

Certo! Sono di Trento e ho studiato a Rovereto dove c’è una succursale dell’Università di Verona… poi ho iniziato a lavorare come assistente alla poltrona prima di approdare qui in Clinica Ezio Costa, dove lavoro come igienista dall’aprile 2016.

Hai sempre desiderato fare questo lavoro?

…mi ritengo molto fortunata perché posso dire di aver trovato davvero la mia strada… e non capita certo a tutti
Assolutamente sì, fin da piccolissima! Forse perché sono stata un po’ sfortunata con i denti e tra problemi vari e apparecchi, ho trascorso anni dal dentista: la mia è stata una vera odissea… Però l’ho vissuta bene, anzi ero affascinata dall’ambiente e “innamorata” di una bravissima igienista, una ragazza bionda e dolcissima che mi ha conquistato… Io poi ero molto curiosa, facevo mille domande e lei mi spiegava tutto: lì è nata pian piano una vera passione, un sogno che ho avuto la fortuna di realizzare.

Raccontaci l’aspetto più bello e quello più difficile della tua professione…

Il lato più bello è sicuramente il contatto con i pazienti, la confidenza che gradualmente si instaura, il rapporto che si crea e consolida col tempo. L’aspetto meno facile? Forse, il fatto di sentirsi un po’ “limitati” a volte dal nostro ruolo, che secondo me non è ancora pienamente riconosciuto e valorizzato… a volte ci si sente un po’ “sospesi” tra la figura del dottore e quella dell’assistente, manca un pochino di fiducia in più da parte dal paziente che vorrebbe sempre e comunque una conferma dal dottore.

Quanto è importante il primo approccio con i pazienti, anche per l’appunto in ottica di empatia e di fiducia?

…trovo molto positivo il senso di fiducia, di affidabilità che trasmette il dottor Costa, prima a noi collaboratori e poi, di conseguenza, ai pazienti
È fondamentale! È importante metterli subito a proprio agio… io cerco di entrare in sintonia chiacchierando, ascoltando soprattutto: mi interesso di lui o lei, della sua vita privata, cerco insomma di costruire pian piano un dialogo, uno scambio, per entrare in confidenza e poi, una seduta dopo l’altra, di coltivare sempre più questo rapporto che a volte diventa quasi un’amicizia! Non è sempre facile ma è un aspetto importantissimo nel nostro lavoro.

A maggior ragione con i pazienti più piccoli…

Certo! Con i bambini, entrare in sintonia è ancora più importante. Il segreto naturalmente è puntare sul gioco: io scherzo, li faccio giocare con la poltrona, provare gli spazzolini, per sdrammatizzare e smorzare i timori che tutti i bimbi, chi più chi meno, hanno…

Se dovessi darci alcune dritte basilari sull’igiene quotidiana?

Ne ricorderei tre, fondamentali secondo me: curare quotidianamente l’igiene con l’abbinata filo-spazzolino, sottoporsi regolarmente ai richiami (indicativamente ogni 6 mesi, salvo problemi particolari) mentre l’ultima  la dedico a mamme e papà… aiutate e motivate i vostri bimbi con l’igiene! Come? Con il proprio esempio, prima di tutto, e poi proponendola come un gioco da fare insieme, giorno per giorno, stimolandoli pian piano all’autonomia.

Quanto conta l’aspetto motivazionale da parte di voi igienisti?

Moltissimo, e spesso è difficile… anche perché ogni paziente ha la sua personalità e come dicevo è importante trovare la “chiave” per trasmettere a ciascuno, nel modo più idoneo, il messaggio sull’importanza dell’igiene, della costanza, della prevenzione. Personalmente adotto alcuni piccoli trucchi: cerco di non usare un tono imperativo, di non dire “devi” ma di dare consigli semplici, impostandoli sulla gradualità… Un esempio? Consiglio di passare il filo almeno 3 volte a settimana per poi arrivare a farlo quotidianamente, ricordando che così l’igiene risulterà meno fastidiosa: i pazienti stessi poi, notando i miglioramenti, acquisiscono sempre maggior convinzione e motivazione. L’aspetto empatico e psicologico qui è fondamentale: ripeto, bisogna conoscerli, entrare in sintonia con ciascuno di loro… è un po’ una sfida, non facile ma, anche per questo, stimolante.

Quali ritieni siano i punti di forza della Clinica?

Sicuramente il team affiatato, unito, che lavora in un’ottima atmosfera di collaborazione. Un altro valore aggiunto è appunto il fatto che ci sia un team completo di professionisti a disposizione dei pazienti, che trovano qui un punto di riferimento importante. E poi trovo molto positivo il senso di fiducia, di affidabilità che trasmette il dottor Costa, prima a noi collaboratori e poi, di conseguenza, ai pazienti.

Per conoscerti meglio: pregi e difetti di Martina!

Tra i pregi direi ambiziosa e motivata riguardo i miei obiettivi e credo anche solare e positiva (così dicono!): questo deriva anche in gran parte dalla passione che ho per il mio lavoro e che credo si percepisca… Quando sono qui annullo ogni pensiero e ci metto tutto il cuore e l’entusiasmo possibili, non sento la fatica, anzi ho una carica incredibile! Infatti mi ritengo molto fortunata perché posso dire di aver trovato davvero la mia strada… e non capita certo a tutti. Un difetto? Sono molto testarda, a volte troppo… perché se mi impunto su qualcosa non mollo finchè non la ottengo!

 

Obiettivi lavorativi per il futuro?

Essendo giovane naturalmente voglio fare sempre più esperienza, seguire corsi di aggiornamento, crescere e migliorare tanto e sempre. Vorrei trovare pian piano più spazio qui in Clinica, dare sempre di più qui al team e ai pazienti… lasciare insomma col tempo, qualcosa di importante, di mio! E mi piacerebbe anche avere un rapporto più stretto col dottor Costa, da cui c’è moltissimo da imparare.

E ora… svelaci le tue passioni extra-lavoro.

Da buona trentina amo lo sci e le passeggiate in montagna, cui mi dedico sempre nel weekend quando torno “su” a trovare i miei… ma adoro un po’ tutti gli sport, specie la corsa. Nel tempo libero poi mi piace leggere romanzi e thriller: leggo soprattutto la sera… quando non “svengo” per la stanchezza!

I viaggi più belli: quello fatto e quello ancora da fare.

…è importante trovare la “chiave” per trasmettere a ciascuno, nel modo più idoneo, il messaggio sull’importanza dell’igiene, della costanza, della prevenzione
Il più bello è stato in Egitto con un’amica, per festeggiare la maturità… è stato fantastico, abbiamo conosciuto persone da tutta Italia cui sono nate amicizie che furano ancora oggi a distanza di oltre 10 anni! Un’avventura indimenticabile. La meta più desiderata invece è New York: la sogno da sempre e prima o poi la raggiungerò!

Oltre alla Grande Mela… un altro sogno nel cassetto?

Stabilirmi definitivamente qui a Verona, una città che adoro, e creare una famiglia tutta mia, proprio qui.