Piacere di conoscerci! Sara Ugolini, Biologa Nutrizionista

Clinica Ezio Costa ha avviato una collaborazione con la dottoressa Sara Ugolini, Biologa Nutrizionista, a disposizione per consulenze, consigli, indicazioni: per farci (ri)scoprire l’importanza della scelta dei cibi giusti per un vero benessere. Il tutto all’insegna di equilibrio e varietà, senza mai dimenticare che il cibo è anche gratificazione, energia per corpo, mente e cuore.

Dottoressa, ci racconta un po’ il suo percorso?

Ho scelto di dedicarmi al mondo delle cellule per una passione nata quando ero piccolissima: ricordo che, incuriosita dai libri della mia baby-sitter, le chiedevo di raccontarmi cosa studiava all’Università di Biologia anziché leggermi le favole! Negli anni mi sono appassionata sempre più, anche per vissuto personale perché io e mio fratello siamo stati diagnosticati celiaci in età pediatrica… quando mamma ci portava ai controlli ero affascinata dai medici in camice bianco e mi chiedevo: “Chissà come si studiano queste cose!”.

Dopo i cinque anni di Biotecnologie Agro-Industriali a Verona, ho continuato il mio percorso con un Dottorato in Proteomica Clinica presso i Laboratori Universitari di Ricerca Medica (LURM) al Policlinico di Borgo Roma: qui ho approfondito le mie conoscenze sui meccanismi cellulari e molecolari alla base di alcune patologie umane. Ad oggi lavoro ancora in ospedale nell’ambito della ricerca clinica, non più in Reumatologia ma in Medicina Interna. Proseguendo gli studi, ho iniziato a chiedermi se e come il cibo possa influenzare il nostro stato di salute essendo presente quotidianamente nella nostra vita: per questo ho seguito anche un Master in Scienza dell’Alimentazione e Dietetica applicata alle patologie all’Università La Sapienza. Sempre più evidenze scientifiche dimostrano infatti che una corretta alimentazione può rappresentare un potente alleato, sia dal punto di vista della prevenzione che del trattamento delle patologie, mettendo l’organismo nella condizione migliore per trarre beneficio dalle cure… o addirittura non averne più bisogno!

Com’è nato il rapporto di collaborazione con Clinica Ezio Costa?

Ho conosciuto la Clinica grazie al dottor Fraccaroli, Cardiologo a Villafranca, di cui condivido l’approccio completo al paziente: un approccio che non si limita a risolvere lo specifico “problema tecnico” ma prende in considerazione lo stato di salute generale, cercando di individuare la causa a monte di quel problema anziché limitarsi a spegnere il sintomo… la stessa filosofia, appunto, del dottor Costa e del suo team. Questo approccio credo andrebbe applicato a tutti i campi della medicina, dalla cardiologia alla dermatologia, dall’odontoiatria alla pediatria, etc… anche se capisco richieda sforzo. Credo sia raro trovare medici come il dottor Costa: quando l’ho conosciuto mi ha subito ribadito questa sua volontà di prendersi cura a 360 gradi del paziente, per farlo star bene in tutto e per tutto… lo condivido in pieno e penso sia una fortuna, per i pazienti, trovare un punto di riferimento di questo tipo.

È questo uno dei punti di forza della Clinica?

…da ogni paziente imparo qualcosa, ricevo qualcosa, grazie a ciascuno di loro posso arricchire le mie conoscenze
Assolutamente sì. Un altro valore aggiunto credo sia la possibilità di lavorare in team: questo aspetto fa la differenza perchè lo scambio, il confronto con altri specialisti è fondamentale, arricchisce molto. L’idea del dottor Costa di creare questa “squadra” credo sia ottima.

Si legge e parla molto di microbiota… può spiegarci bene in cosa consiste?

Il ruolo del Microbiota intestinale e la sua profonda influenza sul nostro stato di salute e benessere (non solo fisico ma anche mentale!) è stato rivalutato moltissimo in questi ultimi anni ed è tuttora al centro di continui approfondimenti. Si tratta a tutti gli effetti di un “organo”, un ecosistema complesso composto da un numero incredibile di cellule, addirittura 100 volte superiore al numero di quelle che compongono il nostro organismo! Il Microbiota è fortemente influenzato da ciò che introduciamo attraverso l’alimentazione e lavora spalla a spalla con il nostro sistema immunitario, condizionandone gli effetti… basti pensare che circa il 70% delle cellule del sistema immunitario umano è localizzato nell’intestino.

Quali le problematiche più frequenti che affronta coi pazienti?

Si tende a pensare che la maggior parte delle persone si rivolga al nutrizionista col desiderio di perdere peso, quindi per una questione prevalentemente estetica, ma non è così. Sempre più pazienti chiedono invece consigli alimentari per “stare meglio” in generale: per risolvere un senso di malessere non ben definito, disturbi di vario tipo a livello di digestione, pelle, scarsa qualità del sonno, carenza di energie… piccoli grandi problemi che tentano di tamponare con qualche farmaco senza però venirne davvero a capo, senza trovare un vero sollievo. Il detto degli antichi “siamo quello che mangiamo” è tanto vecchio quanto vero: fortunatamente oggi lo si sta rivalutando sempre più!

Lei consiglia linee o stili nutrizionali particolari?

…sulla base di un’alimentazione sana anche lo strappo alle regole è positivo perché il cibo è anche gratificazione psicologica, una “coccola” che non dobbiamo negarci
Anche se la letteratura scientifica fornisce numerosi spunti di riflessione sugli effetti benefici di alcuni regimi alimentari (anche piuttosto rigidi e restrittivi), mi rendo conto nella pratica quotidiana che sono davvero poche le persone disposte ad adeguarcisi per tutta la vita.
Personalmente, in base alla condizione del paziente e al motivo per cui si è rivolto a me, valuto di volta in volta come procedere. Credo in ogni caso che valga la pena renderlo consapevole della propria alimentazione, insegnandogli a pensare a cosa mette nel piatto, alla composizione dei pasti e alle risposte dell’organismo all’introduzione di determinati alimenti.

Alcune dritte su come comporre piatti e pasti equilibrati: favorire sempre i vegetali, ricchi di fibre vitamine e sali minerali, poi una quota di carboidrati a basso indice glicemico e una di proteine. Soprattutto, non mi stanco mai di ribadire, puntare su cibi poco lavorati, il più naturali e meno artefatti possibile. Questo dovrebbe rappresentare la regola: in questo modo, giorno per giorno, l’organismo inevitabilmente si “sfiamma”… allora il dimagrimento o la scomparsa di sintomi fastidiosi vengono pian piano da sé, sono la conseguenza naturale e fisiologica di un processo di riequilibrio che parte anche dal microbiota. È questione di abitudine: servono impegno, costanza e pazienza, non bisogna aspettarsi risultati immediati ma alla lunga quel che si riceve in cambio a livello di benessere è impagabile… e poi non è così difficile come può sembrare di primo acchito!

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Indicazioni specifiche per i bambini?

Le stesse linee, a maggior ragione per una questione preventiva ed educativa: l’obesità nei bambini sta raggiungendo livelli preoccupanti in Italia. Anche come genitori, si sbaglia spesso in buona fede, ma con la giusta consapevolezza e pochi mirati accorgimenti si può cambiare in meglio. Non è certo un discorso estetico, ma di salute: sovrappeso e obesità comportano uno stato di infiammazione cronica dell’organismo, predisponendo a sviluppare patologie anche molto serie. Importantissimo è l’esempio che si dà in famiglia, che vale più di mille parole: l’imposizione non serve a nulla, come in tutte le cose i bimbi imparano dal modello che viene loro proposto tutti i giorni.

Un consiglio alle mamme, partendo magari dal primo pasto del mattino, importante per chi affronta la scuola…

Assolutamente sì, la colazione è importantissima: non fatela mai saltare ai bambini! Dovrebbe essere varia e abbondante, a base di frutta fresca, frutta secca, una fonte proteica magra (uova, prosciutto, latte o yogurt bianco), cereali integrali a basso indice glicemico come i fiocchi di avena… cercando di evitare biscotti e merendine industriali!

Dritte per gli altri pasti?

Consigli validi a tutte le età: a partire dalla colazione, andare poi “a scalare” con le quantità, lasciando la cena come pasto più leggero. “Costruiamo” ciascun pasto con equilibrio tra tutte le componenti: partiamo dalla verdura così da assicurarci una buona quota di fibre e vitamine e poi una giusta quantità di carboidrati, proteine e grassi buoni. Integriamo con un paio di spuntini, se necessario, in base alla vita che conduciamo ed all’attività sportiva che pratichiamo. Puntiamo sulla varietà, senza mai bandire totalmente un determinato cibo: anche lo sgarro ogni tanto ci sta! Anzi, sulla base di un’alimentazione sana anche lo strappo alle regole a volte è positivo perché il cibo è anche gratificazione psicologica, una “coccola” che non dobbiamo negarci…

Importante anche rispettare un ritmo, per quanto possibile, considerati i ritmi frenetici delle nostre vite… cerchiamo di consumare i nostri pasti con orari regolari e lasciamo passare circa 12 ore tra cena e colazione: è un intervallo necessario per far riposare l’organismo, concedergli una pausa dai processi digestivi che creano scorie e stress ossidativo.

In vista della stagione invernale, qualche consiglio per stimolare le difese?

Ok ad un’integrazione probiotica (ci sono anche ottimi protocolli pediatrici) che aiuta a difenderci dalle aggressioni di virus e batteri e ad un eventuale supplemento di vitamina D (in caso di carenza), che è direttamente coinvolta nel buon funzionamento del sistema immunitario; e, di nuovo, tante vitamine da frutta e verdura!

L’aspetto più bello e quello più difficile della sua professione.

…una corretta alimentazione può rappresentare un potente alleato, sia dal punto di vista della prevenzione che del trattamento delle patologie
Partendo dal presupposto che amo il mio lavoro e quindi la “fatica” è relativa, devo ammettere che non è sempre facile trovare in poco tempo le parole giuste per entrare in sintonia con il paziente e far sì che si fidi di te. Ogni persona è un mondo a sé, con il proprio vissuto, le proprie idee… ed è fondamentale trovare l’intesa per iniziare e condividere un percorso nutrizionale.
Questo tuttavia potrebbe anche rappresentare l’aspetto più avvincente e appagante del mio lavoro! Il contatto umano è uno scambio che arricchisce sempre: da ogni paziente io imparo qualcosa, ricevo qualcosa, grazie a ciascuno di loro posso arricchire le mie conoscenze. È un’opportunità preziosa per mettere in pratica giorno per giorno ciò che studio e per lavorare sempre meglio.

Hobby o passioni nel tempo libero?

La passione più grande è quella per la danza: ho sempre ballato, inizialmente classica poi moderna, anche se adesso, con due bambini piccoli è difficile praticarla… cerco comunque di ritagliare dei momenti tutti per me, in cui mi dedico allo sport (nuoto, palestra, corsa) ,spazi indispensabili per ricaricare mente e corpo.
Un consiglio che darei a tutti? Quello di non lasciarsi per ultimi nella lista delle priorità della giornata! Se crediamo davvero di svolgere dei ruoli importanti, in famiglia o al lavoro, è fondamentale prenderci cura di noi stessi: se ci trascuriamo prima o poi i nodi arrivano al pettine e la salute si incrina, questo non farà bene a noi e neanche alle persone che ci circondano!

In chiusura ci svela un suo obiettivo, un progetto per il futuro?

Mi piacerebbe riuscire a lavorare all’interno di un team di specialisti in cui il lavoro del nutrizionista si incroci e completi quello di altri medici. Sarebbe davvero bello se l’alimentazione fosse considerata uno dei pilastri della salute… e che il nutrizionista potesse diventare quindi, a tutti gli effetti, una figura di riferimento per il benessere.