Prendiamoci una pausa e “pensiamo” a noi stessi: la mindfulness

Festività e vacanze ci danno l’opportunità di staccare la mente dal lavoro, da orari fissi, dai mille impegni quotidiani, di trascorrere tempo “non programmato” insieme alle persone a cui teniamo di più, ma anche… con noi stessi.

Il segreto sta nel lasciarsi trasportare dalle sensazioni e non dai pensieri…

Gli studi confermano da tempo che la meditazione rappresenta un’opportunità preziosa di riconnettersi con se stessi, di ristabilire equilibrio e armonia tra corpo e mente. In particolare, la mindfulness è un tipo di meditazione libera da connotazioni spirituali o religiose, che punta ad aumentare la consapevolezza e che si è rivelata efficace nel prevenire o combattere varie forme di ansia e stress. Oltre che avere comprovati effetti positivi sul benessere di tutto l’organismo.

Potremmo definirla quasi un allenamento che invece di agire sui muscoli lavora sul cervello: gli studi hanno rilevato che, se fatta con costanza e regolarità, questa pratica induce nel tempo vere e proprie modifiche nelle onde cerebrali, col prevalere di frequenze che inducono serenità, fino al manifestarsi di atteggiamenti e comportamenti diversi rispetto a prima. Non si tratta quindi di una scoperta rivoluzionaria o di una ricetta “magica”, ma di un meccanismo concreto che sfrutta la naturale, sorprendente plasticità del sistema nervoso.

D’accordo ma… come praticarla? Niente di complicato (altrimenti, che relax sarebbe?).

Il segreto sta nel lasciarsi trasportare dalle sensazioni e non dai pensieri, concentrandosi sul ritmo del respiro, dei nostri passi se stiamo camminando, sugli elementi del paesaggio se siamo immersi nella natura: se l’idea di stare fermi per alcuni può aumentare il senso di ansia, un’ottima alternativa è quella di meditare camminando nel verde, concentrandosi sul ritmo del cammino, sul proprio respiro e sul paesaggio.

…quasi un allenamento che invece di agire sui muscoli lavora sul cervello

MINDFULNESS IN 4 STEP:

1 – ritagliarsi 10/15 minuti tutti per sé: via smartphone e pc, “rifugiarsi” un luogo tranquillo e isolato

2 – sedersi in posizione comoda (non troppo… per non rischiare di conciliare il sonno!) su una sedia, o anche per terra, con la schiena diritta e mani sulle ginocchia

3 – con gli occhi chiusi (ma non è obbligatorio!) concentrarsi sul respiro, che deve essere  lento e regolare e “arrivare” dall’addome: infatti, lo sapevate? non è il torace ma l’addome, per azione del diaframma, a guidare il nostro respiro

4 – la tendenza del cervello sarà quella di distrarsi e di pensare: è normale, l’obiettivo della meditazione è lasciare che questo accada per ricondurre ogni volta l’attenzione sul respiro. Sul qui e ora, sulla consapevolezza di noi stessi, del momento che stiamo vivendo. È proprio questo il meccanismo che porta beneficio!

E allora val la pena davvero, di “sconnettersi” da tutto, anche solo per qualche minuto al giorno, e pensare soltanto a sè: pronti a ripartire poi, più leggeri e sereni.

 

Ezio Costa