La salute orale dei bambini italiani è in condizioni critiche a causa di alimentazione e stili di vita scorretti e scarsa attenzione alla prevenzione. È la sintesi della ricerca condotta dal Dipartimento di Odontoiatria infantile dell’Istituto Stomatologico Italiano, in collaborazione col Laboratorio di epidemiologia degli stili di vita dell’Istituto Mario Negri. Si tratta di uno degli studi italiani più importanti per numero di soggetti interessati, per verificare il fenomeno carie nei bambini di età tra 0 e 71 mesi (arco in cui, secondo l’American Academy of Pediatric Dentistry, si parla di carie infantile).

La ricerca riguardava circa 2500 genitori di 3000 bimbi, cui è stato sottoposto un questionario che ha ottenuto una percentuale di risposte del 49%. Il test prendeva in esame lo stile di vita dei genitori, tra cui cura dei denti e fumo, mentre per i bambini le domande riguardavano età, sesso, misure, allattamento, igiene orale, uso di ciuccio o biberon, consumo di latte, altre bevande e merendine. Tra i dati emersi, risulta che solo il 30% dei bimbi è stato sottoposto a visita odontoiatrica (tra quelli dai 24 mesi in su il 60% non è mai stato visitato).

“...il sorriso va protetto fin dalla più tenera età, per tutelare il benessere di oggi e di domani”

I risultati confermano poi che la carie è direttamente proporzionale al consumo di bibite zuccherate e di merendine fuori pasto. Sembra che tra i fattori di questo negativo trend ci sia anche una comunicazione poco efficace da parte degli specialisti che si occupano di bambini: meno dell’1% dei genitori ha sottoposto il figlio a vista dentistica su consiglio del pediatra.

Ecco che si arriva al concetto di prevenzione primaria. Che cosa si intende con questo termine? Dobbiamo considerare che la “memoria del gusto”, che orienta preferenze e scelte future, si sviluppa dalla 30 settimana di vita embrionale, quando le papille cominciano a percepire le variazioni dovute all’alimentazione materna, per proseguire attraverso il latte materno (che come il liquido amniotico cambia sapore a seconda dei cibi scelti). Non va dimenticato poi un retaggio evolutivo quale la preferenza per il dolce, dovuta alla necessità di puntare su cibi particolarmente energetici.

Con queste premesse, si può capire l’importanza di una dieta varia ed equilibrata per le mamme, per abituare il bambino ancor prima della nascita a tutti i gruppi alimentari. Contenendo così anche l’innata tendenza verso il sapore dolce, che può essere appunto rinforzata o attenuata dalle influenze culturali e familiari. Il tutto in ottica di prevenzione odontoiatrica, ma anche di salute e benessere generale! Tutto questo ci fa riflettere ancora una volta sull’urgenza di avviare o potenziare campagne sull’importanza della prevenzione, fin dalla più tenera età, nell’ottica di proteggere il sorriso e il benessere di oggi e di domani.

Ezio Costa

Per approfondire:

https://www.ildentistamoderno.com/position-paper-sioi-salute-orale-dei-bambini-in-italia/

https://www.ildentistamoderno.com/prevenzione-in-eta-pediatrica-le-frecce-nelle-mani-dellodontoiatra/

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